Dall'isola di Elafonissos a Monemvasia

Che arriviate da Kalamata, da Atene, da Patrasso o da Igoumenitsa i nostri itinerari consigliati per arrivare sull'isola di Elafonissos sono vasti, a seconda di come volete dividere la vostra vacanza, dalla Grecia classica a solo mare, a chi preferisce percorsi sportivi a chi opta per l'ozio ed il riposo assoluto.

 

Prima, dopo o durante la vostra vacanza sull'isola non potete perdere una paesaggio antico:

monemvasia

Uno dei luoghi più affascinanti della Grecia, La Gibilterra ellenica, sorge su un piccolo isolotto roccioso collegato alla terraferma da un ponticello (Monemvasia=unico ingresso) abitato fin dal VI secolo. Malvasia (nome datole dai veneziani in omaggio al vino che vi si produceva) è costituita da due parti: un borgo su un piccolo terrazzo ai piedi della roccia (città bassa) e il Castello (città alta) sullo spazio piano nella parte superiore. Monemvasia è uno degli angoli più idilliaci e sorprendenti del Peloponneso: questo piccolo borgo medioevale è stato costruito ai piedi di un immenso promontorio roccioso, collegato alla terraferma da una stretta strada artificiale. Dominato dal castello (kastro), il borgo presenta edifici costruiti interamente in pietra, stretti vicoli acciottolati animati da gatti e da splendide mura che raccontano la storia, divisi tra loro da porte e da oleandri che spuntano tra le case. 

 

dove alloggiare

Goulas traditional guesthouse -

La Guesthouse si trova nella città medievale di Monemvasia. Composta da 2 case. Una può ospitare 12-14 persone e l'altro 6-8 persone, si trova nel cuore del borgo, vanta un'ampia terrazza con vista panoramica sul mare. La connessione Wi-Fi è disponibile gratuitamente all'interno della struttura.

La Goulas Guesthouse offre sistemazioni tutto l'anno nelle sue camere dallo stile tradizionale e ben attrezzato. Ognuno ha un bagno privato con asciugacapelli.

Gli ospiti possono preparare i propri pasti nella cucina in comune o beneficiare della posizione centrale e scoprire una varietà di caffè, ristoranti e negozi.

Al piano terra c'è una grande camera con 2 letti matrimoniali con bagno privato, un bel cortile e la cucina. Al primo piano c'è un appartamento con 2 camere con bagno, un'altra camera doppia con il proprio bagno e un salotto. Al secondo piano ci sono 2 camere doppie con bagno in ognuna. Tutte le camere sono dotate di aria condizionata, TV, frigorifero, caffettiera e piastra elettrica.

Destinazione perfetta per chi cerca un posto per rilassarsi in un'atmosfera magica, ricca di cultura e influenzata dalla lunga storia. Immergiti in un'atmosfera medievale unica, osserva il mare, lasciati alle spalle le preoccupazioni e rilassati.

 

Il personale cordiale e amichevole ti offrirà sempre un servizio eccellente. Ti sentirai a casa lontano da casa.

Troverai Toula, una simpaticissima amica greca multilingue che ti aiuterà e consiglierà il meglio di Monemvasia e dintorni!

 

 

cosa vedere

La porta di accesso a Monemvasia è una sola, e la si può varcare solo a piedi. Qui, le auto, sono bandite.

Superato il portone d’ingresso della rocca, una piccola scalinata conduce a una terrazza, dove, sferzato dal vento si eleva il busto del poeta Yannis Ritsos a scrutare l’orizzonte, tra il cielo, le acque, e l’infinito dei suoi versi.

Rivoluzionario, lo fu per tutta la vita. (Dategli un bacino da parte mia!)

Con intensa passione ha descritto il suo essere greco, i suoi ideali di libertà e di giustizia; con forza e ardore ha scritto poesie raffinate sull’amore e l’eros. Oggi il poeta riposa a Monemvasìa li dov'è nato, scarmigliato dal vento perenne e dagli sbuffi salmastri. 

Le strane tracce di un umile bivacco, poche briciole di pane, due mozziconi di sigaretta, una deformata lattina, attestano che qualcuno (amico, adepto, discepolo) là si sofferma o, forse, soggiorna. Il tempo ritorna. La fune dell’acrobata non si è mai spezzata.

 

MIO BLU

Mio blu – dicevi –

mio blu.

Lo sono.

E anche più del cielo.

Ovunque tu sia

io ti circondo.

– Yiannis Ritsos

Dominato dal castello, il borgo è curato in ogni suo angolo: gli edifici fatti di pietra, le viuzze coi loro ciottoli, i negozi di gioielli, le gallerie d’arte, i ristoranti coi loro spazi all’aperto, le guesthouse, una piazzetta sul mare che è piena di magia. E poi le chiese che, qui, sono numerose: dalla Cattedrale del Cristo in Catene a quelle più piccoline. E i fiori, dalle bouganville che si impossessano dei muri agli oleandri che spuntano dai giardini.

Salendo verso il castello, è possibile godere di un panorama straordinario sul Peloponneso e sul blu del mare. E ci si più arrampicare ancora più su: dalla fortezza, un piccolo sentiero raggiunge l’affascinante Chiesa di Agia Sofia, posta sulla cima di una scogliera. La città alta, l’unico modo per vederla è perdersi nei suoi vicoli in un sali e scendi continuo, mano mano che appaiono stradine e anfratti che si svelano dietro ogni angolo. La salita al Kastro merita tutta la fatica, per la vista impagabile di Monemvasia dall’alto e del mare dall’altro lato delle scogliere, con qualche brivido dovuto al precipizio. Raggiungibile tramite un sentiero di pietre levigate dal sole, è cosparsa di rovine di ogni genere: caserme, cisterne, magazzini, palazzi e chiese. Ancora si distingue il palazzo che fu del governatore veneziano Raniero il cui stemma è visibile sul portale: il Leone di san Marco e la grande feritoia sovrastante che permetteva il posizionamento di un cannone. 

La città bassa è caratterizzata da stretti cunicoli su cui si affacciano antiche case molto ben restaurate fino al faro che solitario sorveglia il borgo, quasi usciere di un labirinto di pietra.

Passeggiando tra le stradine si ha la sensazione di essere in un mondo parallelo, tra i solchi di spari sulle porte, ci si sente osservati dal mare, dal nemico, si sente un senso di appartenenza e di protezione che si abbandona solo uscendo.

Godetevi il momento a Monemvasia, trascorrerete una fantastica giornata chiusi in una scenografia antica.

Il panorama è molto vasto. L'impero bizantino, l'impero ottomano, i veneziani...

Ci sono poi i dintorni di Monemvasia, che sono altrettanto straordinari: la spiaggia di Harahia, gli sconosciutissimi villaggi di Gerakas (uno spettacolare fiordo verde) e di Kiparassi (ampia baia dalle limpidissime acque). Luoghi ancora ignoti al turismo di massa, dove anche in pieno agosto è possibile godere della pace più totale.

 

come arrivare:

Avrete strade alternative che uniscono l'isola di Elafonissos a Monemvasia, potrei affidarvi ad un semplice navigatore, ma vi metterà di fronte a due scelte,

la più veloce sbarcati dall'isola di Elafonissos (c.ca 30 minuti):

partendo da Pounta seguirete l'unica strada direzione Neapolis, alla prima rotonda che incontrerete seguite Agios Focas/Monemvasia. Una volta arrivati al suggestivo paesino di Agios focas, vi consiglio di fare una piccola scenografica sosta e riprendere il vostro viaggio seguendo la costa ed in circa 15 minuti arriverete alla città nuova di Monemvasia.

La più panoramica, ma più lunga (considerate un'ora):

partendo da Pounta segui direzione Sparta, fino il paesino di Pantanassa, da li proseguirete direzione Monemvasia, seguendo la montagna.

in entrambi i casi una volta arrivati alla città nuova,

potrete decidere di fermarvi nei parcheggi gratuiti e continuare fino alla fortezza con una navetta che al costo di 1€ vi risparmia la fortuna di trovare parcheggio fuori dalle mura, perché ricordiamo che il borgo è visitabile solo a piedi.

La strada invece che, al contrario da Monemvasia porta sull'isola è :

direzione Elafonissos, arriverete ad un bivio dove avrete sempre la possibilità di scegliere quale delle due strade fa al caso vostro. Tenendo la costa la più veloce, salendo in montagna la più lunga. 

Fino ad arrivare a Pounta/Elafonissos/ferry-boat dove ogni mezz'ora parte un traghetto che in 9 minuti ti porta in paradiso sull'isola che non c'è:

 

isola di Elafonissos

A giustificare un viaggio nel Peloponneso Sud-Orientale basterebbe la spiaggia di Simos ad Elafonissos, l'isola a 10 minuti di traghetto da Pounta.

La spiaggia tra le più spettacolari del Mediterraneo, è disegnata da due mezzelune che si toccano, dandosi alle spalle in un istmo che termina in un promontorio.

Cedri e Ginepri secolari annunciano la spiaggia delimitata da scogliere alte e desolate. La sabbia è bianco rosa. Il mare è cangiante. Simos dista solo 4 km dal porticciolo, ma è un mondo a parte. Abitata sin dal Neolitico, Elafonissos divenne un'isola con il terremoto del 375 d.C e sarebbe da proteggere, insieme ai suoi delicatissimi gigli di mare che sfioriscono evanescenti al sorgere di ogni luna.

 

dove alloggiare

il vecchio frantoio

Il vecchio frantoio è una struttura che nasce dall'anima di una famiglia italiana nel 2008.

Costruita dalle ceneri di un vecchio frantoio greco, riutilizzando materiali originali come la pietra di cava esistente sull'isola lavorata a mano risalente agli anni '40.

 

Siamo nel cuore del piccolo e caratteristico paese di Elafonisos, nella tranquillità, ma a pochi passi da negozi di souvenir, prodotti tipici, farmacia, guardia medica, bancomat, mini-market, ristoranti, caffetterie, edicola e tabacchi.

La spiaggia di Kontogoni con il suo splendido mare e' a 100 mt, Le più conosciute sono a 4 km, verso sud infatti si trovano Simos beach e le spiaggie caraibiche di Lefki e Sarakinico, mentre ad ovest è ubicata Panagia, tutte raggiungibili comodamente con mezzi propri , o con scooter e biciclette affittabili in loco.

 

Un vecchio frantoio al centro del caratteristico paese di pescatori, in un dedalo di viette, lì dove l’odore del mare, come uno schiaffo, si mescola al bianco delle strade, tra vicoli di panni stesi e odore di bucato, lì dove anziani confondono parole e sorrisi a mani che sbrigliano nodi di vecchiaia nelle reti da pesca e bambini scalzi corrono tra cancelli, muri, finestre, porte, fiori, profumi. Aria.

Il nostro motto è: famiglia.

Perché è il modo in cui cerchiamo di accogliervi.

Perché non c'è niente che ti rende più folle e sicuro del vivere in una famiglia. 

Perché arrivi da ospite e vai via da amico.

cosa vedere

Elafonissos e' un'isola molto piccola che si trova nell'estremita' sud-est del Peloponneso di fronte alla citta' di Neapoli. Ha una superficie di 19 Km quadrati e dista soli 570 mt. dalla costa del Peloponneso (Punta). 

E' forse l'isola piu' esotica del Mediterraneo, con spiagge caraibiche dalla sabbia fine e dorata e dalle acque verdi turchesi. La più famosa è senz'altro la spiaggia di Simos con le due baie di indescrivibile bellezza  situata nel sud -est dell'isoletta. Ma ci sono tante altre belle spiagge, come quella lunga di Panagia, dove il mare ha  bellissimi fondali ricchi di vegetazione e di pesci colorati.  Lefki , situata nella parte ovest dell'isola, e' una piccola spiaggia riparata dai venti dalla spiaggia sabbiosa bianchissima e dalle acque turchesi e cristalline. L'unico villaggio che e' anche porto e' situato nella parte nord-est dell'isola, ci abitano solo poche centinaia di abitanti, la maggioranza pescatori.

Nella località di Pavlopetri si trova una città sommersa dell'età del bronzo uno dei siti sommersi più importanti al mondo.

Ci sono luoghi magici non lontani che meritano il tuo tempo: dalla foresta pietrificata ed uno splendido viaggio nel tempo, la fortezza ed il borgo di Monemvasia con il vostro mezzo o con un taxi da noi organizzato, le magnifiche grotte di stalattiti di Kastania, il surreale castello di Agia Paraskevi medioevale e dalla vista mozzafiato sull'isola di Elafonissos e per i più sportivi paesaggi e sentieri da trekking nella piena macchia mediterranea per arrivare nella splendida chiesa saccheggiata dai pirati di Agia irini ed il faro di Capo Maleas passando dalla piccola Velanidia.

Ed ora cosa aspettate?

Venite a trovarci!

Goula traditional Guesthouse Monemvasia ed Il Vecchio Frantoio Elafonissos vi aspettano...

Articolo di: La Fra e l'amico pirata isolano Ioannis Megris

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