Save the planet: puliamo la nostra isola

Da quando vivo sull'isola ho sempre cercato di far il possibile per sensibilizzare le persone all'educazione ambientale.

Sono sempre stata propensa all'ecologia e legata in maniera viscerale all'ambiente ovunque mi trovassi nel mondo. E' SEMPRE STATO più FORTE DI ME, che io mi sia trovata in una grande città europea o in un bosco nella periferia della mia Milano, oppure in un luogo sperduto nel mondo, ho sempre dato il mio contributo alla causa: Come? semplicemente nei miei viaggi non sono mai mancate zaino, sacco e guanti.

Di particolare rilievo sull'isola è la plastica , arriva dal mare, dalla terra, dall'aria.

I numeri di cui parliamo sono allucinanti  Il Mar mediterraneo è un bacino  quasi chiuso dove le correnti fanno tornare sulle coste l'80% dei rifiuti di plastica con il risultato che per ogni chilometro di litorale, se ne accumulano oltre 5 kg al giorno.

L’inquinamento peggiore da plastica è quello invisibile: la microplastica. Il mare nostrum ha soltanto l'1% delle acque mondiali, ma contiene il 7% della microplastica marina. 

La plastica è entrata a far parte della nostra vita in quantità e resistenza tali da diventare un problema serio per l'ambiente, soprattutto per il modo in cui è stata gestita e perché ha stravolto i sistemi di consumo delle nostre società, acquisendo con l’usa e getta il primato della comodità. E pensare che è un materiale pensato per essere a “lunga conservazione”: non scompare mai, si frammenta solo in pezzi più piccoli. E così oggi si producono 396 milioni di tonnellate di plastica all’anno, 53 kg per ogni abitante del Pianeta. Solo poco più del 20% della plastica è stato riciclato o incenerito, molta ha terminato la propria vita in mare. Già oggi, nei mari sono presenti oltre 150 milioni di tonnellate di plastica. Uccelli, pesci, balene, tartarughe: un milione e mezzo di animali, ogni anno, sono vittime di rifiuti di plastica scaricati negli oceani. E il problema è destinato a peggiorare: : se non si interromperà lo sversamento dei rifiuti di plastica, entro il 2050 negli oceani ci saranno più plastiche che pesci.  


MINACCE

Lenze, reti da pesca, buste, bottiglie, flaconi, e molto molto altro: i grandi pezzi di plastica feriscono, strangolano e causano spesso la morte di animali come tartarughe marine e uccelli marini. Sono 134 le specie tra pesci, uccelli, tartarughe e mammiferi marini che nel Mediterraneo sono vittime dell’ingestione di plastica. Gli effetti di un tale accumulo di plastica nell’apparato digerente sono ovviamente quasi sempre mortali. Il Mediterraneo, con la sua elevata biodiversità e degli ecosistemi più minacciati al mondo dalle microplastiche. Sui fondali marini del Mare Nostrum sono stati rilevati livelli di microplastiche più elevati mai registrati, fino a 1,9 milioni di frammenti su una superficie di un solo metro quadrato. 

Se in forma micro o nano, le plastiche non creano problemi di intrappolamento o soffocamento, se ingerite possono comportare anche l’assunzione di virus, batteri e contaminanti tossici da parte degli organismi marini.

Questa plastica raggiunge anche noi: ingeriamo in media cinque grammi di plastica a settimana, l’equivalente di una carta di credito,e non si conoscono ancora i risvolti per la nostra salute. 


COSA FACCIAMO?

Semplicemente uniamo lo sport (lunghe camminate) alla raccolta dei rifiuti, senza associazioni, tesseramenti o senza far parte necessariamente di qualche ente specifico, libero a tutti, clienti, non clienti, amici, nemici, bambini, adulti, cani e gatti.

Per risolvere un problema complesso, occorrono soluzioni complesse che coinvolgano tutti gli attori: la ricerca, la partecipazione dell’industria (soprattutto quella turistica), la consapevolezza e coinvolgimento dei cittadini e turisti.

Lavoriamo per realizzare un sogno, un'isola plastic free. Per la riduzione dei consumi, sul riutilizzo, sulla ricerca di prodotti alternativi a minor impatto, sul miglioramento della gestione dei rifiuti, sull’incremento del riciclo e sull’ampliamento del mercato delle materie secondarie. Tutti abbiamo una responsabilità, la plastica è entrata a far parte della nostra vita in quantità e resistenza tali da diventare un problema serio per l'ambiente. La responsabilità dell’inquinamento da plastica è collettivo. La plastica è immortale.

Vogliamo che le persone si attivino per ridurre il proprio uso di plastica monouso e non necessaria.


PLASTIC FREE GREECE

Ci sono stati progressi anche a livello governativo in Grecia, con un piano per vietare la plastica usa e getta a partire dal 1° Luglio 2021. La modifica è stata introdotta nel settore della pubblica amministrazione il primo Gennaio 2021, per consentire alle imprese e al pubblico ampio tempo regolare. Secondo il ministro greco per l'ambiente e l'energia Kostis Hatzidakis, i consumatori riceveranno maggiori incentivi per incoraggiare il riciclaggio delle bottiglie di plastica monouso, compreso un rimborso. Naturalmente, fornire una base legislativa per porre fine all'uso della plastica usa e getta è un passo immenso. Nel frattempo, il cambiamento è  necessario per diffondere la consapevolezza nelle comunità della Grecia e incoraggiare i cittadini a iniziare gradualmente a scegliere alternative e trasformare le loro abitudini quotidiane.

isola di elafonissos

Sull'isola ci sono tanti progetti a riguardo e speriamo si possano al più presto attuare visto la sua piccola dimensione e la sua minore densità di popolazione che aumenta solo nel periodo estivo. Sono fiduciosa che qualcosa può e deve cambiare anche qui, visto le piccole realtà in Grecia che già stanno contribuendo in maniera netta contro l'uso della plastica ed il riciclo.

Molto spesso i singoli individui credono di non poter fare niente a sostegno dell’ambiente, perché non vedono come potrebbero apportare modifiche o cambiamenti tangibili allo stato delle cose.

Aiutiamo la nostra isola ogni giorno tutto l'anno, al momento, visto il periodo storico che stiamo attraversando non possiamo creare grandi assembramenti, ma sono fiduciosa che tutto tornerà alla normalità ed oltre che singolarmente si potrà tornare a divertirci tutti insieme, cantando, camminando, parlando, ridendo e... pulendo!

 

 

Verrai in vacanza sull'isola e vorrai dare il tuo contributo alla causa? Vieni a fare una passeggiata con noi, ti aspettiamo!

Servono solo guanti e sacco, spirito d'attamento e tante risate...