Elafonissos: Le spiagge fuori dall'isola

Nell'antichità, l'isola era unita alla terraferma da una lingua di terra che formava una penisola. 

Il sisma che colpì il Peloponneso del 375 d.C fece staccare la terraferma e fece diventare Elafonissos un’isola.

Per questo motivo sotto il suo comune , prima di traghettare, fanno parte queste altre meraviglie. 

Spiagge di sabbia bianca, siti archeologici misteri e isolette.

Pounta Beach

Una lingua di sabbia bianca e rosa, spalleggiata da dune sotto la protezione di Natura 2000, acqua cristallina e particolarmente adatta, nelle giornate ventose, agli appassionati di sport acquatici.

Il traghetto per l'isola parte dall'unico molo esistente, in estate ogni mezz'ora.

potete visionari gli orari qui: ferry-boat Elafonissos

Pavlopetri

Proseguendo dopo la spiaggia di Pounta ci si incammina verso la spiaggia di Pavlopetri dove si trova l'omonimo sito archeologico. Acque di diamante su mura della città sommersa, la più antica.

L'emozione di nuotare sopra ciò che era una grande città, fatta di giardini, case a due piani, grandi scambi commerciali, scale, pozzi e resti di anfore.

Alle sue spalle si trova il cimitero archeologico e la Laguna Stroghyliluogo per la salvaguardia dell'ambiente con 132 specie di uccelli migratori.

Hamokilos

Spiaggia ed acque basse, adatta a famiglie e bambini, la più calda della zona, fondale di sabbia ed una antica strada sott'acqua che collegava, nell'antichità, la vicina cittadina di Neapolis.

Magganos

Qui si chiude il comune di Elafonissos, passeggiando fino alla spiaggia di Magganos, dove antichi ginepri dietro le piccole dune salutano ombrosi i passanti.

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