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Micene: sulle tracce degli Dèi

Attraverso la porta dei Leoni a Micene Patrimonio dell’Unesco, camminando  nelle Mura Ciclopiche, passando per le maestose ed imponenti tombe, si diventa parte dell’età del bronzo.

Micene fu costruita a quasi 280 metri sopra il livello del mare.

Le pareti che circondano la città vengono chiamate “Mura ciclopiche” poiché, stando alla tradizione, Perseo vi portò i mitici Ciclopi – giganti con un occhio solo – direttamente dall’Asia per aiutarlo a costruire le grandi mura fortificate in pietra megalitica.

La porta dei Leoni era l’ingresso principale alla città di Micene ed è una delle strutture più sofisticate costruite in tutta l’antichità. E' sorprendente sia per simbolismo che vi è espresso sia per la difficoltà della sua realizzazione. Sono rappresentati due maestosi leoni in piedi con le zampe poggiate ai piedi della colonna, e le teste – oggi mancanti,

Tracce eloquentissime ancora oggi, della grandezza della civiltà micenea che dominò la Grecia.

Micene era una civiltà dal forte potere militare, politico e finanziario, e fiorì soprattutto durante l’Età del Bronzo intorno al 1400-1200 a.C., quando vennero aggiunti importanti e sopraffini edifici nella zona, tra i quali spicca particolarmente “La Porta dei Leoni”.

 

Chiunque si avvicinava a questo monumentale ingresso percepiva subito la straordinaria potenza di Micene.

 

 

A Micene si trova il tesoro del re Atrèo, conosciuto anche come la “tomba di Agamennone”, una delle nove sensazionali camere sepolcrali rinvenute nella cittadella. I micenei infatti usavano seppellire i loro nobili in tombe chiamate “thòlos”, grandi e imponenti camere sepolcrali dalle forme circolari, dall’altissimo valore ingegneristico, con un’alta copertura a volta e un passaggio di entrata dritto rivestito di pietre, decorate quasi sempre con oro, argento e bronzo.

Spesso insieme al defunto essi usavano seppellire anche oggetti come pugnali o altri equipaggiamenti di tipo militare. I nobili venivano seppelliti con maschere dorate, diademi, armature e armi ingioiellate.

I micenei venivano seppelliti in posizione seduta, e alcuni nobili si sottoponevano anche alla pratica della mummificazione, mentre gli eroi semi-divini omerici come Achille e Patroclo non venivano seppelliti ma cremati, e onorati con un’urna d’oro invece che con maschere dorate.

 

Camminando nella storia per arrivare all'isola che non c'è.

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