E come Eros,

divinità o demone?

Nella religione greca è il dio dell'amore fisico e del desiderio.

Nella cultura greca ἔρως è ciò che fa muovere verso qualcosa, un principio divino che spinge verso la bellezza, non vi era quindi una precisa distinzione tra «la passione d'amore e il dio che la simboleggiava»

In origine non rappresentava il dio dell'amore, ma una forza ed un'attrazione. Elemento fondamentale del cosmo, Eros è stato generato dal Caos primitivo e rappresenta la forza attrattiva che assicura la coesione dell'universo e la riproduzione delle specie. 

Con Omero rappresenta l'attrazione irresistibile che due esseri sentono uno per l'altro e che può arrivare a privarli della ragione o addirittura a distruggerli. 

Fu infatti concepito in maniera duplice: come divinità teogonica (e viene variamente identificato con il figlio del Caos, o del Giorno e della Notte, o del Cielo e della Terra, o anche generato da Urano, da Crono, ecc.)

Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri umani l'uno verso l'altra ed era venerato anche come protettore delle amicizie fra gli uomini. Armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Per personificare le diverse forme che può assumere, gli vengono attribuiti a volte dei fratelli.